Il Papa, Napolitano e Bossi

Il Papa tedesco ha benedetto per lettera, con sapienza, l’unità nazionale italiana nel Centocinquantenario. Parlando alle Camere riunite, il presidente ex comunista Napolitano ha ripercorso senza asprezze e senza spigoli, riuscendo a parlare per tutti (a parte qualche sordastro), la storia unitaria. I leghisti Bossi e Maroni, con la loro presenza fisica e con le scelte unitarie dei loro capi nordisti del Veneto e del Piemonte, hanno testimoniato l’ultima miracolosa integrazione nazionale.
Immagine di Il Papa, Napolitano e Bossi
Il Papa tedesco ha benedetto per lettera, con sapienza, l’unità nazionale italiana nel Centocinquantenario. Parlando alle Camere riunite, il presidente ex comunista Napolitano ha ripercorso senza asprezze e senza spigoli, riuscendo a parlare per tutti (a parte qualche sordastro), la storia unitaria. I leghisti Bossi e Maroni, con la loro presenza fisica e con le scelte unitarie dei loro capi nordisti del Veneto e del Piemonte, hanno testimoniato l’ultima miracolosa integrazione nazionale. La grandezza degli italiani, e anche quella della nazione che essi si sono fatti tra ordinarie miserie e stellari talenti, sta in questa vocazione alla comprensione di quanto è diverso e conflittuale, in una misura universalistica di ordine, di equilibrio, di fede e di cultura.